Il Bari si mette la crisi alle spalle e centra la prima vittoria del 2022 al San Nicola. A decidere l’infrasettimanale contro il Picerno è un goal di Antenucci al 2′ della ripresa, su assist del neo entrato Cheddira, sempre più arma a partita in corso per Mignani. Per i galletti resta anche il grosso dubbio del goal fantasma non convalidato a D’Errico (palla che sembrava dentro la linea) al termine di una travolgente azione personale. Non una prestazione scintillante, ma quanto basta per allungare nuovamente in testa alla classifica: il Bari sale a 58 punti, a +6 sul Catanzaro (fermato 0-0 a Potenza) e a +9 sull’Avellino (0-0 in casa con il Latina).

Mignani conferma il 4-3-1-2, ma con diverse novità in formazione. A cominciare dal ritorno di Terranova, preferito a Celiento per far coppia con Gigliotti al centro della difesa. Sulla destra Belli vince il ballottaggio con Pucino, mentre a sinistra c’è la conferma per Ricci. In mediana recupera Maiello, che riprende il suo posto in cabina di regia, supportato da Maita e D’Errico nella posizione di mezze ali. Esordio dal 1′ per Galano, che prende posto sulla trequarti alle spalle di Antenucci e Paponi, preferito a Simeri e Cheddira. Mister Colucci risponde schierando il suo Picerno con il 4-3-3, comandato in attacco da Reginaldo, Gerardi ed Esposito.

Primo tempo a ritmi bassi, con il Bari che prova a far gioco ma senza trovare sbocchi offensivi. Galano da trequartista fa fatica a trovare la sua posizione, finendo per arretrare e andando a fare “interferenza” con Maita e Maiello a centrocampo; il risultato è un rallentamento generale della manovra. I biancorossi, di fatto, vanno al tiro solo al 21′ con una conclusione imprecisa di D’Errico (dopo l’improbabile tentativo di rovesciata operato da Paponi) e con un colpo di testa di Antenucci (28′) ben servito da D’Errico; fa buona guardia Viscovo.

A inizio ripresa Mignani lascia negli spogliatoi uno spento Paponi per mandare in campo Cheddira. Una mossa che dà subito i suoi frutti: al 2′ l’attaccante italo-marocchino sfonda a sinistra, palla al centro per Antenucci che viene murato, ma sugli sviluppi dell’azione è ancora Cheddira a mettere in mezzo proprio per Antenucci che apre il piatto destro e mette alle spalle di Viscovo. Il capitano biancorosso fa 14 centri in stagione. Lo stesso Cheddira al 19′ fallisce di testa da due passi, su assist perfetto di D’Errico. Al 29′ è ancora D’Errico a salire in cattedra: il 14 salta Finizio e lascia partire un destro a giro che colpisce la faccia interna del palo alla sinistra di Viscovo, palla che balla sulla linea e colpisce il palo opposto superando poi la linea. Per arbitro e assistente non è goal, ma la decisione sembra non corretta. Nel finale Mignani si protegge inserendo Scavone, Mallamo, Simeri e Di Cesare (fuori Antenucci, Maita, Galano e D’Errico), e proprio Simeri in pieno recupero fallisce il goal della sicurezza sbagliando davanti a Vicario dopo aver bruciato De Franco sullo scatto. Un errore che, però, non costa caro: al fischio finale del signor Bitonti il Bari fa festa. Una vittoria per mettersi la crisi alle spalle e allungare nuovamente in vetta alla classifica del girone C.

Riccardo Resta