Dopo aver accarezzato il sogno dell’impresa, per il Bari il big match della 30ma giornata finisce con la più atroce delle delusioni. I biancorossi escono sconfitti 2-1 dal Libero Liberati, il campo della Ternana capolista, e vedono complicarsi incredibilmente la rincorsa al secondo posto dell’Avellino, col Catanzaro che ora preme a 4 punti di distanza dal Bari, al secondo ko consecutivo. Decidono le reti nel finale di Kontek (82′) e dell’ex Defendi (95′), per ribaltare il vantaggio di Maita, siglato dopo appena 2′ di gioco.

Carrera sorprende tutti schierando un camaleontico 4-3-3 da cui resta fuori Antenucci, sostituito da Candellone per completare l’attacco con Cianci e Rolando. In mezzo c’è Maita al fianco di Bianco e De Risio, mentre dietro la coppia centrale è composta da Di Cesare e Perrotta, con Semenzato e Sarzi Puttini larghi. Lucarelli risponde con il suo classico 4-2-3-1, comandato in attacco da Vantaggiato e dal tris di trequartisti Partipilo-Falletti-Furlan.

Le scelte del tecnico biancorosso si rivelano subito azzeccate: già al 2′ Candellone è travolgente sulla fascia sinistra, resiste alla carica di Kontek e Palumbo e riesce ad armare il destro incrociato di Maita, che dal limite calcia forte e non lascia scampo a Iannarilli. Il portiere delle Fere è miracoloso anche al 5′, quando su azione d’angolo prima dice di no al colpo di testa ancora di Maita, poi al tiro ravvicinato di capitan Di Cesare. La Ternana ci mette un po’ a prendere contatto con la partita e ad ammortizzare la carica del Bari, ma piano piano viene fuori e si rende protagonista di un primo tempo spettacolare e tambureggiante. Le fere vanno vicine al goal con Mammarella, che al 22′ scalda i guantoni di Frattali su punizione. L’occasione migliore per i rossoverdi arriva al 29′ ed è anche molto fortuita: tiro di Furlan deviato da Di Cesare sul piede di Vantaggiato (posizione dubbia), palla che si spegne lemme lemme sul palo a Frattali battuto. La risposta dei biancorossi è arrembante: al 30′ Rolando si beve Mammarella e Boben, ma si fa chiudere il tiro dall’uscita disperata di Iannarilli. Un minuto dopo Cianci e Maita dialogano al limite, il tiro del centrocampista ospite è disinnescato con qualche affanno dal solito Iannarilli.

Nella ripresa lo spartito cambia, e la partita si fa molto più nervosa e spezzettata. Lucarelli prova a cambiare il volto della Ternana inserendo il doppio centravanti: dentro Ferrante e Raicevic, fuori Partipilo e Vantaggiato. Nelle fere entrano anche Paghera e Peralta per Furlan e Proietti, e la qualità dei padroni di casa si alza. Carrera corre ai ripari inserendo D’Ursi per Candellone, Antenucci per Cianci e infoltendo la difesa con gli ingressi di Sabbione e Minelli (fuori Di Cesare e Rolando), ma stavolta la tattica non funziona: il Bari si abbassa troppo e permette alla Ternana di attaccare e di schiacciare i galletti nella loro area. L’episodio decisivo arriva al minuto 82′, quando su cross di Mammarella da angolo Kontek si libera della leggera marcatura di De Risio e sul secondo palo mette di testa in rete. Il Bari, di fatto, rinuncia a qualsiasi offensiva e si fa mettere alle corde dalla Ternana, che non si accontenta del pareggio e addirittura la vince: al 95′ Mammarella mette un cross perfetto sul secondo palo dove c’è Defendi, che arma il destro al volo e batte l’incolpevole Frattali.

Al fischio finale del signor Zufferli è festa per la Ternana, che con questo successo praticamente mette in cassaforte la promozione in B. Per il Bari ci sono solo tanti rimpianti: i biancorossi restano a 58 punti, a -5 dall’Avellino (fermato 1-1 a Monopoli) e a solo +4 dal Catanzaro (1-0 sulla Virtus Francavilla). Mercoledì ci sarà Bari-Casertana, poi domenica prossima lo scontro diretto proprio col Catanzaro, una partita verità per la stagione dei biancorossi.

Riccardo Resta