Partita pazza e infinita al Marcello Torre di Pagani, dove il Bari la spunta 1-2 sulla Paganese centrando così la prima vittoria del suo 2022. Ma quanta sofferenza per i biancorossi, che dominano il primo tempo e vanno sopra di due reti con il rigore di Antenucci e la staffilata di Mallamo. Nel recupero del primo tempo i padroni di casa la pareggiano con Castaldo, che al 95′ però fallisce il rigore del pareggio spedendo il suo destro sul palo. I biancorossi salgono a 48 punti, a +10 sul Monopoli che, però, alle 17:30 sarà impegnato in casa nel derby d’alta quota con la Virtus Francavilla.

Mignani conferma il 4-3-1-2, ma fra infortuni e squalifiche propone diversi cambi di formazione. Subito in campo Maiello, che a centrocampo prende il posto dello squalificato D’Errico, con Scavone e Maita che rientrano a loro volta dalla squalifica e ritornano fra i titolari. Sulla trequarti spazio a Mallamo al posto dell’infortunato Botta; in attacco c’è Cheddira (e non l’indisponibile Paponi) al fianco di capitan Antenucci. In difesa tocca a Belli (squalificato Pucino) e Ricci sulle fasce, con Terranova e Celiento nel mezzo. Mister Grassadonia risponde schierando la sua Paganese con il 3-5-2, in cui spicca il nome dell’esperto Castaldo a guidare l’attacco.

La partita si mette subito in discesa per il Bari, che al 12′ passa con il rigore trasformato da Antenucci e procurato da Ricci. Al 28′ il meritato raddoppio con il destro da fuori di Mallamo, che non lascia scampo a Baiocco. Nel finale di tempo lo stesso Mallamo si fa male dopo lo scontro con un avversario e la Paganese approfitta della momentanea superiorità numerica per accorciare: Tommasini lavora bene con il corpo su Celiento, Frattali gli dice di no ma nulla può sul tap-in vincente di Castaldo.

Nella ripresa Mignani sostituisce l’infortunato Mallamo con Simeri, passando a un 4-3-3 anomalo. Grassadonia risponde inserendo Diop, e alza il baricentro della sua Paganese, sfruttando la stanchezza e l’incertezza di un Bari che perde i suoi riferimenti. Al 57′ Frattali è super nel chiudere lo specchio al caparbio Castaldo, ma per i biancorossi sono brividi. Mignani corre ai ripari: dentro Di Gennaro e Gigliotti, fuori Antenucci e l’ottimo Maiello, si passa a un 3-5-2 più difensivo. Nel finale c’è spazio anche per Di Cesare al posto di Scavone, ma l’episodio decisivo arriva al quinto dei sei minuti di recupero: Frattali tocca Diop dopo un’uscita bassa, il signor Giordano fischia il rigore. Dal dischetto va Castaldo, che calcia forte ma stampa il palo alla destra di Frattali. Al fischio finale è gioia Bari, che tira un grosso sospiro di sollievo e si porta a casa tre punti che pesano come un macigno nella corsa verso la serie B.

Riccardo Resta