Un abbraccio a centrocampo con tanto di urlo liberatorio: finisce così il derby pugliese di un eroico Bari, che al San Nicola regola 1-0 il Foggia. A decidere è un gioiello su punizione nel secondo tempo di Pietro Cianci, l’uomo del momento per i biancorossi, rimasti al 28′ in 10 per l’ingenua espulsione di Maita.

Carrera ripropone il 4-2-3-1, stavolta con il recuperato Antenucci sulla linea dei trequartisti insieme a Marras e D’Ursi, alle spalle di Cianci. A centrocampo, dove manca la squalificato Bianco, si ricostituisce la coppia Maita-De Risio, con Ciofani e Sarzi Puttini a occupare le fasce difensive e la coppia Sabbione-Minelli al centro. Marchionni risponde schierando il Foggia con il 3-5-1-1, con Curcio alle spalle dell’unica punta D’Andrea.

L’avvio è totalmente di marca biancorossa: fra 6′ e 13′ vanno tre volte al tiro, con Cianci (di testa), Antenucci (dal limite) e Marras (nell’area piccola, servito male da D’Ursi). Al 28′ la svolta della partita, con l’ingenua manata rifilata da Maita a D’Andrea all’altezza del centrocampo, che vale al centrocampista biancorosso il rosso mostrato dall’arbitro Feliciani. Al 33′ altra tegola per Carrera, che deve richiamare Ciofani: sospetta frattura del perone dopo uno scontro di gioco con Kalombo. Al suo posto Semenzato.

Il Foggia, pur in superiorità numerica, non riesce a trovare la chiave per aprire le linee biancorosse, e la scelta di Carrera di non cambiare dopo l’espulsione viene premiata: il mister arretra Antenucci quasi sulla linea di De Risio, e il Bari trova un nuovo equilibrio. A inizio ripresa il goal-vittoria: fallo di mano di Anelli ai 23 metri che manda sul pallone Cianci, il cui mancino è chirurgico per scavalcare la barriera e infilarsi nel “sette” dove Fumagalli non può arrivare. Goal spettacolare ed esultanza con tanto di “trenino” amarcord.

Il Bari trova il vantaggio e, di fatto, controlla la partita: Carrera inserisce Rolando per D’Ursi e Lollo per Antenucci, Marchionni gioca le carte offensive Balde e Dell’Agnello, ma il forcing del Foggia nel finale è sterile. L’unico brivido alla porta di Frattali lo provoca Sabbione al 34′ della ripresa, quando svirgola l’intervento su cross da sinistra di Balde, ma il portiere biancorosso è attento e la fa sua.

Non succede nulla neanche nel 4′ di recupero, al termine dei quali il Bari può festeggiare per una vittoria importantissima, arrivata fra mille difficoltà. Con questi tre punti il Bari sale a 49 punti, a -1 dall’Avellino secondo a parità di partite, e respinge l’assalto del Catanzaro, che resta a -5 nonostante la vittoria a sorpresa sulla Ternana.

Riccardo Resta