Altro esame di maturità fallito dal Bari, che cede 0-1 in casa dell’Avellino nello scontro diretto della 35ma giornata e dice probabilmente addio alle speranze di secondo posto. Al Partenio-Lombardi decide la rete dell’ex Monopoli Giuseppe Fella, che a 7′ dal 90′ ci mette la zampata del subentrato e condanna un Bari brutto, inconsistente e mai pericoloso.

Carrera cambia tutto e sceglie il 3-5-2, con Antenucci e Cianci davanti, Rolando e Marras a tutta fascia. A centrocampo non c’è Bianco, fermato da un problema alla coscia destra nel riscaldamento: da regista gioca De Risio, con Maita e Lollo (il cambio dell’ultimo minuto) ai suoi lati. La difesa a tre è composta da Minelli, Di Cesare e Perrotta.

Braglia risponde con lo stesso modulo: nel 3-5-2 dei lupi biancoverdi ci sono Maniero e Bernardotto in avanti, mentre a centrocampo i muscoli e il cervello di Carriero, Aloi e D’Angelo sono il motore della squadra di casa. In difesa tocca a Dossena al posto di capitan Miceli.

La partita si dimostra subito nervosa (saranno otto gli ammoniti, Ciancio, Carriero, Dossena, Tito nell’Avellino, Maita, Marras, Di Cesare, Lollo nel Bari) e spezzettata. Sono poche le occasioni da entrambe le parti nei primi 45′ di gioco: la prima della partita capita al 9′ sul destro di Rolando, che dopo una serie di carambole al limite si fa stoppare il tiro da Illanes. Al 22′ il primo sliding doors della partita: Ciancio colpisce Marras a palla lontana, per l’arbitro D’Ascanio è solo giallo ma ci sono tanti dubbi. Al 32′ si vede anche l’Avellino con il destro di Carriero da lontano, palla altissima.

Nella ripresa sono subito gli irpini a farsi sotto: al 47′ di gioco la punizione di Tito finisce sulla testa di Silvestri, che appoggia in mezzo per il destro di Dossena, intercettato da Frattali che si salva in angolo. Inizia la giostra dei cambi nell’Avellino: mister Braglia richiama Bernardotto e l’infortunato Silvestri per Fella e Rocchi. Saranno le mosse vincenti, perché dopo la parata di Forte su Rolando (ben servito in profondità da Marras) il Bari sparisce dal campo e lascia spazio all’Avellino. Al minuto 83′ l’episodio decisivo: angolo di Aloi in direzione di Fella, che si libera della marcatura leggerissima di Minelli e da due passi con il destro mette la palla in porta, approfittando anche della mancata uscita di Frattali.

Solo una volta passato in svantaggio Carrera decide per l’unico (su cinque) cambio della sua partita: fuori Lollo, dentro D’Ursi. Di fatto, però, la mossa si rivela inutile: il Bari colleziona angoli ma non riesce a trovare il grimaldello per scardinare l’attentissima difesa dei lupi campani. In pieno recupero Marras la mette dentro, ma l’arbitro aveva fermato tutto per il fallo di Minelli su Maniero.

Al 95′ è gioia per l’Avellino, che a tre partite dalla fine si trova a +7 sul Bari e praticamente blinda il secondo posto. I biancorossi rimangono a 59 punti, a +1 sul Catanzaro che dovrà, però, recuperare la partita con la Juve Stabia, rinviata per il focolaio Covid nella squadra calabrese

Riccardo Resta