Il Bari di Auteri canta il “de profundis”. Dopo il deludente pareggio infrasettimanale contro la Cavese al San Nicola, i biancorossi fanno anche peggio contro la Viterbese, sempre in casa. I laziali vincono 0-1 con la rete di Murilo al 38′ della ripresa, al cospetto di un Bari completamente in balia degli eventi; non bastano neanche le tante assenze a giustificare una prestazione tanto scialba. Inutile è apparso anche il ritiro di questi tre giorni.

Davanti agli infortuni di Cianci, Antenucci, Di Cesare, Andreoni e Rolando, oltre alla squalifica di Lollo, mister Auteri decide di cambiare tutto schierando il 3-5-2: fuori Marras e Candellone, in attacco Citro e D’Ursi. A centrocampo Bianco fa il vertice basso con Maita e De Risio sulle mezze ali, esterni sono Ciofani e Semenzato. Difesa in emergenza con Sabbione a destra, Perrotta a sinistra e Minelli in mezzo. Taurino risponde con il 4-3-3, affidandosi in attacco alla velocità di Tounkara.

La furia agonistica del Bari dura dieci minuti scarsi e si concretizza con i tiri di D’Ursi, Maita e Ciofani nei primi 7′ di gioco. La Viterbese alza le barricate e il Bari non riesce a trovare le contromisure: i cross alti di Ciofani da destra sono raccolti da nessuno. Il sipario sulla partita biancorossa cala al 38′, quando Citro alza bandiera bianca (si teme un infortunio serio al ginocchio). Al suo posto entra Candellone.

Nella ripresa il Bari prova a scuotersi, ma il colpo di testa di D’Ursi (12′) su cross di Maita (il migliore, come sempre) finisce di un soffio fuori. Al 26′ è Semenzato a provarci dopo il mancato intervento di D’Ursi e Candellone su cross da destra di Ciofani, ma il suo tiro da pochi metri viene ribattuto sulla linea dalla difesa della Viterbese. Neanche l’ingresso (tardivo) di Marras riesce a far uscire il Bari dalla mediocrità della sua prestazione, e nel finale arriva la beffa annunciata: al 38′ calcio d’angolo da destra per i laziali, Murilo salta completamente da solo e di testa beffa Frattali (bravo in precedenza su Besea) sul primo palo.

Non succede più nulla fino al 95′: il Bari esce con le ossa tutte rotte, e offre all’Avellino l’opportunità di portarsi a -1 vincendo in casa con il Palermo. Ora si attendono decisioni della società in merito alla guida tecnica.

Riccardo Resta