Il Bari vince ancora. Anche con la promozione matematica in tasca, i biancorossi non si fermano più: la squadra di Mignani batte 1-0 l’Avellino al San Nicola, grazie al super goal di Maita al 40′ del primo tempo. Una festa per i 22mila del San Nicola, che gioisce al termine della sentita sfida contro i rivali irpini. E ora, nel sabato di Pasqua, c’è il derby in casa del Taranto.

Mignani conferma il 4-3-1-2, ma fa qualche concessione al turn over. A cominciare dall’attacco, dove Mallamo agisce alle spalle della coppia Simeri-Antenucci. A centrocampo Scavone prende il posto di D’Errico per completare il reparto con Maiello e Maita, mentre in difesa agiscono Belli-Terranova-Di Cesare-Ricci. Per mister Gautieri c’è il 3-5-2, comandato in attacco da Murano e Di Gaudio.

Primo tempo condizionato dal forte vento, che non favorisce le difese. Il primo squillo è del Bari: al 9′ Simeri insacca di testa su punizione di Maiello da sinistra, ma l’arbitro annulla tutto per carica sul portiere ospite. L’episodio buono, però, arriva solo al 40′: ancora punizione di Maiello da sinistra, Scognamiglio allontana di testa sui piedi di Maita, che stoppa e da fuori libera un destro imparabile per Forte.

Nella ripresa Mignani fa entrare Bianco al posto di Maita, poi Misuraca e Citro per Scavone e Antenucci, mentre Gautieri manda dentro Tito, Plescia e Carriero al posto di Kragl, Murano e Mignanelli. Il tecnico dell’Avellino ci prova anche con l’inserimento di Kanoute (fuori Di Gaudio), che al 21′ viene atterrato in area da Frattali; per l’arbitro non c’è nulla. Al 27′ il duello si ripropone: sugli sviluppi di un corner ancora Kanoute si fa pericoloso con un colpo di testa ravvicinato, ma il riflesso di Frattali gli dice di no. Nel finale c’è spazio anche per D’Errico (fuori Mallamo) e Cheddira (fuori Simeri), ma il protagonista è ancora Frattali che si supera sul tentativo di Plescia e poi di nuovo su Kanoute. Nel finale c’è spazio per una rissa a centrocampo, al termine di una partita tesa fra le due squadre: protesta la panchina ospite, viene espulso un componente dello staff tecnico degli irpini in pieno recupero. Al triplice fischio del signor Maggio, però, è festa Bari: i calciatori vanno a prendersi l’abbraccio del San Nicola, tornato a esplodere di “priscio”.

Riccardo Resta