Il Bari si mangia i gomiti: da 2-0 a 2-2 al San Nicola contro la Spal. Due punti gettati dalla finestra dai galletti, che passano in vantaggio nel primo tempo con Cheddira (4′) e Antenucci (48′), poi subiscono la rimonta degli emiliani nella ripresa con La Mantia (19′) e Rabbi (24′). I biancorossi devono avere rimpianti per le tante occasioni non concretizzate, mentre Mignani dovrà studiare il perché di un abbassamento della tensione così netto nel secondo tempo, tanto da rimettere in discussione una partita che sembrava in ampio controllo. Con questo pareggio il Bari sale a 6 punti in classifica, ma ora per i galletti ci saranno due trasferte complicate: prima a Cosenza (il 10 settembre), poi a Cagliari (il 17 settembre).

Mister Mignani si affida al collaudato 4-3-1-2, con una sola novità rispetto alla partita vinta la settimana scorsa a Perugia. Non c’è, infatti, lo squalificato Ricci, sostituito a sinistra da Mazzotta, che completa il reparto difensivo con Pucino e la coppia centrale Di Cesare-Terranova, davanti al portiere Caprile. A centrocampo spazio ancora al trio Maita-Maiello-Folorunsho, con Bellomo (preferito ancora a Botta) alle spalle della coppia offensiva Cheddira-Antenucci. Panchina per i due nuovi arrivi, il difensore Zuzek e l’attaccante Salcedo. Modulo speculare per la Spal di mister Roberto Venturato, che schiera i ferraresi con un 4-3-1-2, comandato in attacco da Finotto e La Mantia, supportati da Tunjov sulla trequarti.

A partire immediatamente forte è il Bari, che già al 4′ trova il vantaggio: Antenucci scatta sul filo dell’offside e piazza un destro che centra il palo, ma sulla ribattuta c’è il solito Cheddira che a porta vuota insacca. Al 14′ il Bari va vicino al raddoppio, ma il bolide di Folorunsho su punizione viene deviato da una maglia biancorossa e finisce di pochissimo a lato. La Spalla risponde sul rovesciamento di fronte con Tunjov, che chiama Caprile a un intervento complesso per mettere in angolo. I ritmi in avvio sono tambureggianti, e il Bari al 15′ centra il palo con Cheddira, servito in contropiede da Folorunsho. La Spal prova a reagire e va vicina al pareggio prima con La Mantia (27′, alto) e poi con Finotto di testa (43′, parata di Caprile). Scampato il pericolo, il Bari si ripropone in avanti e colpisce: al secondo dei 6′ di recupero Cheddira al limite arma il destro di Antenucci, che piazza un piattone preciso all’angolino basso dove Alfonso non può arrivare.

Nella ripresa lo spartito cambia, con la Spal che non ha più nulla da perdere e si propone con più costanza. All’intervallo Mignani sostituisce Maita con Benedetti, ma il Bari si abbassa troppo, si distrae e scopre il fianco ai ferraresi. Al 19′ i biancazzurri pareggiano: batti e ribatti in area biancorossa, la palla si alza in un campanile su cui si avventa La Mantia che con una bella mezza rovesciata batte Caprile da posizione ravvicinata. Il Bari già al 21′ ha l’occasione per chiuderla, ma Cheddira si fa ipnotizzare da Alfonso a pochi passi dalla porta. E, allora, la Spal prende coraggio e completa la rimonta al 24′: dal limite il neo entrato Rabbi riceve la sponda di La Mantia e piazza un destro preciso all’angolino basso dove Caprile non può arrivare. I biancorossi, però, reagiscono bene allo shock al 29′ confezionano un’occasione colossale, non sfruttata: discesa di Antenucci a destra, palla in mezzo per Cheddira che calcia a colpo sicuro ma viene stoppato sulla linea da Meccariello, palla a Bellomo che con la porta completamente scoperta spedisce alle stelle. Mignani prova a cambiare tutto, inserendo prima Mallamo e D’Errico (per Bellomo e Folorunsho) e poi Cangiano e l’esordiente Salcedo (per Antenucci e Cheddira), ma il goal del nuovo vantaggio non arriva. Al 39′ Salcedo va via a Tripaldelli e Dalle Mura, il suo destro potente sul primo palo viene ribattuto da Alfonso. Al 45′ ancora Salcedo scatta a destra, palla in mezzo per Cangiano che arma il destro di D’Errico, ma Alfonso è sicuro nel bloccare la conclusione centrale. I 5′ di recupero non sono sufficienti a stabilire un vincitore tra Bari e Spal: al fischio finale è 2-2, con una montagna di rimpianti per Mignani e i suoi galletti. Per i biancorossi, comunque, sono applausi da parte della tifoseria al termine della gara.

Riccardo Resta