Impresa Bari, che fa ancora la voce grossa in trasferta, dopo le vittorie contro Perugia e Cosenza. E, stavolta, su un campo tutt’altro che banale: i biancorossi vincono 0-1 in casa del Cagliari, la favorita numero uno per la promozione in serie A. Decide sempre lui, Walid Cheddira, l’uomo del momento: al 77′ l’attaccante, fresco di convocazione con il Marocco, trasforma in oro l’assist al bacio di Maita e manda il Bari in paradiso. Bravi i biancorossi a tenere difensivamente davanti a uno degli attacchi più forti della categoria (sugli scudi Di Cesare e Vicari), a colpire con l’unico tiro in porta della loro partita, e poi a resistere nel finale dopo l’ingenua espulsione di Pucino. Con questo successo il Bari sale a quota 12 punti, scavalcando il Cagliari e issandosi al secondo posto a pari merito con il Frosinone, alle spalle della coppia Reggina-Brescia. Proprio le rondinelle saranno i prossimi avversari del Bari, sabato 1 ottobre al San Nicola, dopo la pausa per le nazionali.

Mister Michele Mignani conferma il 4-3-1-2 di base, ma propone due novità rispetto alla sfida vinta sette giorni fa in casa del Cosenza. In difesa, infatti, tocca a Vicari agire al fianco di capitan Di Cesare (panchina per Terranova), con Pucino e Ricci confermati nelle posizioni di terzini. A centrocampo ce la fa Maita, che torna titolare dopo il recupero flash dalla sublussazione alla spalla e manda in panchina Mallamo; insieme a lui ci sono Maiello e Folorunsho. In attacco tutto confermato: Botta alle spalle di Cheddira e Antenucci. In porta c’è è inamovibile Caprile, fresco di convocazione in nazionale Under 21. Mister Fabio Liverani risponde schierando il suo Cagliari con il 4-3-3, guidato in avanti da Nandez, Lapadula e Mancosu. A centrocampo c’è il croato Rog, mentre Pavoletti (obiettivo del mercato estivo del Bari) si accomoda in panchina.

Primo tempo condizionato dal grande caldo, ritmi bassi e squadre che non si scoprono. Il Cagliari si fa vedere con Altare in un paio di occasioni, ma prima il difensore rossoblù non centra lo specchio di testa, poi calcia centralmente tra le braccia di Caprile. Il Bari si vede solo con un guizzo di Cheddira a destra, ma Radunovic respinge sul cross basso dell’attaccante biancorosso. I sardi provano a costruire soprattutto a destra, dove però Nandez viene ben controllato da Vicari. L’occasione più ghiotta del primo tempo arriva al 3′ di recupero: Nandez (spostato a sinistra) va dentro per Lapadula che arma il tiro di Viola, provvidenziale la chiusura di Caprile e soprattutto Di Cesare.

Nella ripresa Mignani lascia negli spogliatoi Ricci per mandare in campo Mazzotta. L’avvio di ripresa è in favore del Cagliari, che però non arriva a impensierire Caprile. Il Bari all’ora di gioco ha una buona occasione con il contropiede di Botta che, invece di calciare con il mancino dal limite, se la sposta sul destro e perde l’attimo; il successivo destro di Cheddira finisce in curva. I due allenatori provano a sbloccare l’impasse con i cambi: Mignani richiama Botta per Bellomo, Liverani rischia di più mandando dentro Barreca e Luvumbo per Carboni e Rog. Il Cagliari, nonostante l’assetto maggiormente offensivo, non riesce a scardinare l’attenta difesa dei biancorossi: Viola prova il mancino su punizione, ma la palla finisce alta di poco. L’equilibrio non si spezza e allora i due mister provano altre soluzioni dalla panchina: Liverani manda dentro Pavoletti e Deiola (fuori Lapadula e Nandez), Mignani se la gioca con Ceter (ex di turno al posto di Antenucci) insieme a Cheddira in attacco. Ed è proprio l’italo-marocchino, l’uomo del momento, a sbloccare la partita: al 77′ lancio di Maita per Cheddira, che scatta regolare alle spalle di Zappa e Goldaniga, e con un tocco di destro batte Radunovic in uscita. Ottenuto il vantaggio, Mignani prova a congelare il palleggio per far correre a vuoto il Cagliari, e allora manda dentro Benedetti e D’Errico al posto di Maiello e Folorunsho. Le cose, però, si mettono male per i galletti all’83’, quando il signor Fourneau mostra il cartellino rosso diretto a Pucino, probabilmente per qualche parola di troppo all’indirizzo del direttore di gara. Mignani sposta Benedetti in posizione di terzino destro, Liverani si gioca il tutto per tutto mandando Millico in campo al posto di Zappa. Nel finale è agonia pura per i biancorossi, che cercano con tutti gli effettivi di contenere i tentativi del Cagliari alla ricerca del pareggio. Al 94′ l’occasione è ghiottissima per i sardi: cross di Deiola da destra, svetta Pavoletti che la sfiora di testa e centra la faccia interna del palo. È l’ultimo sussulto: dopo 6′ di extra time, il signor Fourneau fischia tre volte e certifica la grande impresa dei biancorossi.

Riccardo Resta