La rimonta rimane a metà: il Bari cede 2-3 al Campobasso in casa, rimediando la seconda sconfitta interna consecutiva. Al San Nicola decide la tripletta del bravo (e fortunato) Liguori, che prima indovina un tiro-cross sballato che batte Frattali, poi approfitta delle amnesie clamorose di Celiento e della difesa biancorossa per condannare il Bari. Inutili, ai fini del risultato finale, l’autorete di Dalmazzi e il goal di D’Errico. Con questa sconfitta il Bari resta a 55 punti, avvicinato a -4 dal Catanzaro (vittorioso 0-1 in casa del Taranto) e a -7 dall’Avellino (vittoria 2-0 sulla Fidelis Andria). I galletti rimettono in gioco un campionato che sembravano poter controllare dalla prima posizione.

Mignani conferma il 4-3-1-2 base, ma propone diverse novità rispetto alla sfida infrasettimanale vinta in casa della Turris. A cominciare dalla difesa, dove a destra riprende il suo posto Pucino (preferito a Belli), con Ricci confermato a sinistra; nel mezzo ci sarà Celiento a far coppia con Gigliotti, mentre Terranova e Di Cesare si accomodano in panchina. A centrocampo torna Maita nella posizione di play (a causa dell’assenza per infortunio di Maiello e per squalifica di Bianco), con Scavone e il rientrante D’Errico ai suoi lati, alle spalle del trequartista Mallamo. In attacco spazio ancora a Cheddira per far coppia con Antenucci. Rientra per la panchina Rubén Botta, dopo l’operazione al ginocchio. Mister Cudini risponde schierando il suo Campobasso con il 4-3-3, guidato in attacco da Emmausso e Rossetti.

Partita che si contraddistingue per un sostanziale equilibrio in avvio, con il Bari che prova a fare la partita e il Campobasso che tenta di sfruttare la velocità sulle fasce in ripartenza. Al 19′ Antenucci lascia partite un mancino al volo da posizione ravvicinata, ma spedisce alto; mister Cudini è subito costretto a sostituire l’acciaccato Emmausso con Liguori. Sarà la mossa vincente, perché al 23′ il neoentrato sbaglia totalmente un cross mancino da destra, ma il pallone assume una traiettoria beffarda che si infila all’angolino e trafigge Frattali. Il Bari prova a organizzare una controffensiva, ma ai galletti manca l’ultimo passaggio per scardinare l’attenta difesa dei lupi rossoblù.

A inizio ripresa Mignani gioca subito la carta Galano (fuori Scavone), ma a partire bene è ancora una volta il Campobasso: al 4′ Celiento commette una follia sbagliando totalmente un retropassaggio che lancia Liguori verso la porta di Frattali, battuto ancora una volta dall’attaccante molisano. Mignani prova la mossa della disperazione mandando in campo Botta (fuori Cheddira), ma al 23′ il Campobasso colpisce ancora con il mancino a giro Liguori, ben servito da Tenkorang. Sotto di tre goal, il tecnico biancorosso gioca il tutto per tutto gettando nella mischia Belli e Citro (fuori Pucino e Mallamo), e una piccola reazione arriva: al 28′ Botta mette in mezzo un pallone velenoso, accidentalmente spinto da Dalmazzi nella sua porta. I galletti ci credono, più con i nervi che con le idee, e al 35′ vanno ancora a segno: bomba di Antenucci, respinta di Raccichini sui piedi di D’Errico che infila la porta vuota. Il Bari nel finale si riversa tutto in avanti alla ricerca del pareggio, ma scopre il fianco alle ripartenze ospiti: al 38′ Frattali è super e respinge di piede la conclusione di Rossetti, scattato alle spalle della difesa di casa. Nel recupero Cudini si protegge con gli ingressi di Vanzan e Sabrdella, e alla fine ha ragione il tecnico molisano. Al fischio finale del signor Virgilio è festa per il Campobasso, che centra una vittoria storica; in casa Bari, invece, si apre la crisi

Riccardo Resta