Alessandro Mannini

Se si parla di portieri del Bari non si può non menzionare Alessandro Mannini, tra i migliori estremi difensori che hanno vestito la maglia biancorossa.

Mannini è intervenuto su Radio Biancorossa nel corso del programma “Tanto non capirai” per un piacevole revival ma anche per affrontare temi di strettissima attualità.

Impossibile non parlare della grave situazione che sta vivendo l’umanità a causa del Coronavirus: “Sono a Viareggio nella mia abitazione. La paura è ancora tanta e cerco di osservare le disposizioni governative. Diciamo che questa quarantena mi ha fatto riscoprire il piacere della lettura.”

Ma anche il calcio, di conseguenza, sta attraversando un periodo non semplice. Così Mannini: “La serie A ripartirà sicuramente: troppi interessi in ballo. Ho grosse perplessità sulle altre categorie, specie la serie C. I costi per sostenere le direttive del Governo sono troppo alti per i club di terza serie. Ci sono diverse soluzioni in ballo, ma difficilmente si metteranno tutti d’accordo. Credo che dei play off ristretti siano la soluzione più giusta”.

L’ex numero 1 del Bari ha parlato anche del suo presente: “Da 23 anni faccio l’allenatore dei portieri. Quest’anno ho iniziato una collaborazione con una società affiliata con il Milan, mi occupo di giovani. L’età si fa sentire e non riesco più ad allenare i “grandi” ma devo dire che è molto emozionante perchè vivo il vero spirito sportivo. Più difficile, invece, gestire le emozioni dei genitori”

Ma c’è un Sandro Mannini tra gli attuali portieri di serie A? “Difficile poterlo dire – afferma Mannini – i portieri d’oggi sono molto strutturati e hanno caratteristiche molto diverse dalle mie. Mi piacciono Musso e Meret”

Sandro Mannini viene spesso inserito nella “top 4” dei più forti portieri del Bari insieme a Mancini, Gillet e Fontana: “L’unico che conoscevo è il grande Franco Mancini che ho avuto il piacere d’allenare quando eravamo insieme nel Pisa. Era un orso ma allo stesso tempo una persona dolcissima. Mi emoziona ancora parlare di lui perchè è stato un ragazzo d’oro a cui ho voluto bene. Credo che sia stato lui il migliore dei quattro. Mi onora far parte di questa classifica, vuol dire che ho lasciato un bel ricordo”

98 presenze col Bari per uno dei portieri più amati dai tifosi biancorossi ma il divorzio dal club dei Matarrese non fu dei più semplici: “Sono andato via perchè la società voleva allestire una squadra ancora più competitiva e Salvemini non mi riteneva all’altezza, così virarono su Drago. Questo è il mio grande rammarico perchè non mi aspettavo un trattamento simile dopo due buoni campionati. Non mi andava di diventare la riserva di Drago. L’esperienza di Bari è stata comunque bellissima. Ricordo con piacere il gruppo dei calciatori baresi e Giovanni Loseto che mi faceva da Cicerone nelle stradine di Bari Vecchia”

Ultima battuta sul campionato del Bari di Vivarini: “Il Bari avrebbe potuto fare un campionato migliore. Con Vivarini la squadra ha cambiato passo ma pesano i punti persi ad inizio torneo. Mi dispiace per la tifoseria barese, la più calda e appassionata che abbia mai incontrato”

Nicola Lucarelli

Radio Biancorossa