Il Bari si sveglia tardi e riesce solo a rimediare un pareggio in rimonta al San Nicola contro il Palermo. Finisce 2-2 l’incontro valevole per la 36ma giornata della serie C girone C, che condanna i biancorossi a perdere il terzo posto in favore del Catanzaro (2-0 al Catania). I galletti rimediano alle reti di Floriano (su rigore) nel primo tempo e Santana nella ripresa con i goal di Mercurio e Perrotta, quest’ultimo al 90′ di gioco.

Carrera sceglie il 3-5-2 con Candellone (e non Cianci) accanto ad Antenucci in avanti, Marras mezzala sinistra con De Risio e Maita a completare il centrocampo. Rolando e il rientrante Ciofani sulle fasce, Sabbione-Di-Cesare-Perrotta in difesa. Filippi risponde con il 3-4-3, con Kanoute-Floriano-Rauti in avanti.

Avvio scoppiettante, con due buone occasioni da entrambe le parti: all’8′ il Palermo sfiora il goal con il colpo di testa di Rauti su azione d’angolo, para Frattali. La risposta del Bari arriva all’11’ con Antenucci, che scambia nello stretto con Candellone e dal limite libera un destro che chiama Pelagotti a una difficile parata bassa. L’episodio che sblocca la partita, però, arriva alla mezz’ora: l’imprendibile Kanoute viene abbattuto da Di Cesare in area, guadagnando rigore. Dal dischetto va Floriano, che spiazza Frattali e manda avanti i rosanero.

Nella ripresa Carrera getta nella mischia Semenzato al posto di Ciofani, mentre Filippi risponde mandando in campo Santana al posto di Floriano. È ancora una volta la mossa del tecnico siciliano a dimostrarsi vincente: al 10′ proprio Santana lascia partire un tiro improvviso da fuori, Frattali non la legge bene e la lascia passare per il raddoppio dei rosanero. Carrera gioca il tutto per tutto tirando fuori Antenucci, Candellone e Rolando, per Mercurio, Cianci e D’Ursi, passando al più classico 4-2-3-1 offensivo. Il tecnico siciliano si copre richiamando Peretti e De Rose per inserire Lancini e Odjer, prima di mandare in campo Saraniti al posto dell’infortunato Rauti. La mossa, però, sarà stavolta sbagliata, perché nel finale Almici si fa male a cambi esauriti. Il Bari ci crede, e alla mezz’ora arriva l’episodio: cross di Maita da sinistra, sponda di Cianci per l’accorrente Mercurio, il cui tiro viene deviato in rete dai difensori rosanero. Nel finale è un forconi biancorosso alla ricerca del pareggio, che arriva al 90′: sponda di Cianci che allarga per D’Ursi, il cui cross è preciso sulla testa del liberissimo Perrotta, che con una frustata potente segna il goal del 2-2 finale.

Al 90′ è l’ennesimo rimpianto per il Bari, che sale a 60 punti, uno in meno del Catanzaro, ora terzo con una partita ancora da recuperare.

Riccardo Resta