Il big match della 17ma giornata finisce pari e patta. Avellino e Bari impattano sull’1-1 allo stadio Partenio, al termine di una partita giocata su livelli alti di agonismo da parte delle due squadre. Decidono le reti di Antenucci sul rigore nel primo tempo e di Kanoute nel finale. Il Bari sale a quota 37 punti, a +5 sul Palermo secondo. L’Avellino muove la classifica e si porta al sesto posto con 28 punti.

Mignani conferma quasi in blocco la formazione vista nelle ultime due partite, contro Latina e Fidelis Andria, eccezion fatta per lo squalificato Scavone, rilevato a centrocampo da Mallamo. A completare la mediana nel 4-3-1-2 ci sono Maita e D’Errico, con Botta a sostegno della coppia offensiva Antenucci-Paponi. In difesa recupera Mazzotta, che prenderà posto sulla sinistra con Pucino a destra; nel mezzo la coppia Celiento-Terranova. Tutti davanti a Frattali. Mister Braglia risponde con il 4-3-3, trainato in avanti da Di Gaudio, Kanoute e l’ex di turno Riccardo Maniero.

L’avvio è tutto di marca Avellino, che esercita una forte pressione sul Bari e crea un paio di occasioni con Maniero, ma senza esito. Il Bari riesce pian piano con tecnica e pazienza a venir via dalle maglie strettissime del pressing biancoverde, e al 31′ trova l’episodio buono: palla filtrante di Antenucci per lo scatto alle spalle della difesa di Mallamo, che viene atterrato da Forte in area. L’arbitro Bitonti segnala il rigore, che Antenucci trasforma freddamente. Al 38′ protesta l’Avellino per un contatto sospetto in area Bari fra Di Gaudio e Celiento; per l’arbitro è tutto regolare. La fotografia di un primo tempo nervoso, con ben quattro ammoniti.

Nella ripresa è ancora l’Avellino a rendersi pericoloso, con il Bari che ha il suo daffare per contenere le iniziative dei lupi irpini. Al 58′ occasione clamorosa per l’Avellino con D’Angelo che, ben assistito da Di Gaudio, non riesce a trovare lo specchio della porta da due passi. Mignani corre ai ripari infoltendo il centrocampo e mandando in campo Bianco per Paponi, mentre Braglia cambia interamente la mediana: dentro Aloi, De Francesco e Micovschi, fuori Carriero, Matera e D’Angelo. Al 73′ sono ancora gli irpini a farsi pericolosissimi: sponda di Di Gaudio per Kanoute che dal limite dell’area piccola calcia a botta sicura ma trova la super risposta di Frattali in angolo. Sono le prove generali del pareggio, che arriva al minuto 82′: corner di Tito, sponda di Silvestri per Kanoute che si libera di Maita e da distanza ravvicinata batte Frattali. Pareggio dei lupi irpini su cui c’è forte il sospetto di fuorigioco relativo alla posizione di Kanoute. Mignani prova il tutto per tutto inserendo Cheddira e Belli per Botta e Pucino, ma di fatto non succede più nulla di pericoloso. Al fischio finale del signor Bitonti, le due squadre si dividono la posta e muovono le rispettive classifiche.

Riccardo Resta