Francesco Pedone

Il Bari di metà anni 90 ha compiuto diverse imprese e appassionato tanti tifosi biancorossi. Perno di quella squadra era Francesco “Ciccio” Pedone. L’ex numero 8 è intervenuto su Radio Biancorossa nel corso del programma ‘Tanto non capirai’.

Pedone è l’attuale tecnico dell’Under17 della Juventus e anche lui è fermo per l’emergenza Covid19: “Come tutti siamo fermi e sono da due mesi e mezzo con la mia famiglia. Peccato perchè il nostro campionato stava andando molto bene, abbiamo collezionato 17 vittorie in 18 partite. Ci siamo fermati sul più bello, ma sono contento di quello che abbiamo fatto. C’è rammarico per non aver terminato la stagione. In passato abbiamo conquistato anche prestigiosi trofei come l’Abn Amro Future Cup battendo in finale l’Ajax, uno dei più importanti trofei giovanili superando club come Atletico Madrid e Tottenham. Mi piace allenare i giovani anche se ho avuto esperienze con i “grandi” quando ero alla Sampdoria e quella esperienza mi è servita per poter far bene con i più giovani. Personalmente non mi cambia molto allenare i giovani piuttosto che dei professionisti. “

Ma che giocatore era Ciccio Pedone? “Ero un centrocampista di movimento abile nelle incursioni, un ruolo fondamentale per tutte le squadre. Ho segnato diverse reti nella mia carriera, tra queste ricordo la rete su punizione al Milan di Savicevic: c’era un San Nicola gremito e beffai Sebastiano Rossi sul suo palo”

A Bari esperienza importante condita da 102 presenze e 10 reti: “Sono state stagioni importanti. Quando arrivai ero un giovane che si affacciava al calcio che conta. Vincemmo il campionato con una squadra composta da diversi esordienti e riportammo molti tifosi allo stadio. La prima stagione fu travolgente perchè conquistammo la massima serie. Uno dei goal più belli realizzati con la maglia del Bari fu quello che segnai nel derby contro il Foggia con un pallonetto a Mancini. La rivalità col Foggia è molto forte e riuscimmo a pareggiarla grazie ad una mia doppietta. Il nostro era un bel gruppo con grandi qualità morali. Mi prendevano un pò in giro perchè ero spesso in compagnia di Gerson e Joao Paulo e per questo mi chiamavano il terzo brasiliano della squadra. Ho fatto anche il viaggio di nozze in Brasile e sono ancora in contatto con loro. Sono stato bene a Bari anche perchè ho origini baresi visto che mio padre è nativo del capoluogo pugliese, l’aria di Bari è nel mio Dna.”

Nonostante gli impegni con la Juventus Under17, Pedone segue ancora le vicende biancorosse: “Il Bari mi è rimasto nel cuore e non mi perdo neanche una notizia che riguardi i biancorossi. Purtroppo gli ultimi anni sono stati difficili, ma Bari merita la serie A. Risalire non è facile ma quest’anno ci sono tutti i presupposti per concludere al meglio la stagione.”

Nicola Lucarelli

Radio Biancorossa