L’avventura playoff del Bari finisce al primo turno nazionale. Nel ritorno della sfida con la FeralpiSalò i biancorossi non vanno oltre lo 0-0, risultato che (combinato con la vittoria 1-0 dei lombardi all’andata) premia la squadra gardesana. Pavanel batte Auteri, che recrimina per un primo round giocato male dai suoi e per un ritorno in cui i galletti sprecano anche l’impossibile. È lo specchio di una stagione iniziata male e finita anche peggio. Ora bisogna ripartire, ma non prima di aver risposto a tutte le domande lasciate ancora aperte sul clamoroso fallimento dell’intero progetto tecnico di quest’anno targato De Laurentiis.

Auteri conferma il 3-4-3, ma con quattro cambi rispetto alla gara d’andata: fuori Sabbione, Semenzato, De Risio e Rolando, dentro Celiento, Andreoni, Bianco e Sarzi Puttini. Il tecnico biancorosso sposta Ciofani al centro della difesa con Di Cesare sul centrosinistra, Maita confermato a centrocampo e in avanti il trio Marras-Antenucci-D’Ursi. Pavanel, invece, ripropone lo stesso undici di domenica scorsa, con Tulli, Guerra e D’Orazio in avanti e la densità a centrocampo garantita dal terzetto composto da Guidetti, Carraro, Scarsella.

Fin dalle primissime battute il Bari mostra un’altra faccia rispetto alla gara d’andata: pressing alto e gioco sulle fasce sono le armi predisposte da Auteri per mettere alle corde i gardesani. Al 5′ arriva la prima super-occasione per i biancorossi: apertura di D’Ursi a destra per Andreoni, che di prima trova il liberissimo Marras, il cui destro in “estirada” da pochi passi finisce sull’esterno della rete. Al 20′ è ancora il Bari pericolosissimo: contropiede rapido condotto da D’Ursi, palla profonda per lo scatto centrale di Antenucci che davanti a De Lucia va con l’esterno destro ma la mette dalla parte sbagliata del palo. Il Bari non riesce a legittimare con un goal la superiorità sul piano del gioco, e al 31′ rischia la doccia fredda: punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore calciata da D’Orazio direttamente in porta, Frattali la devia sulla traversa e salva i galletti. Al 42′ Antenucci viene servito da Maita in profondità e calcia di destro da posizione defilata; De Lucia si salva con i piedi.

Auteri nella ripresa (13′) prova a cambiare tutto, passando al 4-3-3 con l’inserimento di Cianci, De Risio e Lollo in luogo di D’Ursi, Sarzi e Bianco; Pavanel risponde richiamando D’Orazio e inserendo Ceccarelli al suo posto. Il tecnico biancorosso gioca il tutto per tutto inserendo Mercurio e Semenzato per Maita e Andreoni, ma il Bari non riesce a trovare il bandolo della matassa. Dall’altra parte, invece, Pavanel sistema l’assetto difensivo della sua squadra, che si chiude bene e prova addirittura a ripartire in contropiede. La sterilità dell’attacco biancorosso è tutta nel tentativo di Antenucci direttamente fra le braccia di De Lucia (29′), bravo al 30′ a parare su Di Cesare e al 31′ salvare in angolo sul cross di Marras deviato da Brogni. Il Bari si rivede solo al quarto dei cinque minuti di recupero con la giocata di Antenucci, che va al tiro dai 20 metri ma è ancora De Lucia a ergersi a protagonista e salvare in angolo. Al fischio finale dell’arbitro Maranesi è la FeralpiSalò a fare festa; per il Bari c’è soltanto un armadio pieno di scheletri e fantasmi.

Riccardo Resta