Una prova di forza e di maturità. Il Bari cala il poker di rimonta al San Nicola e piega 4-2 la Turris in una partita complicata, che i biancorossi portano a casa da grande squadra. Vantaggio corallino con Giannone, pareggio di Cheddira e nuova realizzazione ospite con Leonetti. Nella ripresa, però, i biancorossi mettono il turbo: pronti-via e D’Errico scaraventa in rete il 2-2, poi è Scavone a concretizzare un dominio totale dei galletti. Nel finale la Turris resta in 10 (rosso a Di Nunzio) e il Bari dilaga con Terranova. Un successo che vale il primato a +6 sul Catanzaro, unica che prova a tenere il passo dei galletti di Mignani.

Mister Mignani conferma il 4-3-1-2 di partenza, ma lascia ancora in panchina Antenucci (terza di fila). In attacco spazio al tandem Cheddira-Simeri, assistito da Botta sulla trequarti. In mediana Maita agisce da regista, con Scavone e D’Errico ai suoi lati. In difesa spazio all’esperienza: Pucino e Mazzotta vincono il ballottaggio con Belli e Ricci per le maglie da terzini, nel mezzo tocca ancora a Di Cesare e Terranova. La Turris risponde con il 3-4-3 di mister Caneo, sostituito quest’oggi in panchina dal suo vice Lorenzo Salvatore vista la squalifica del primo allenatore. A guidare l’attacco ci sarà Leonetti, ex della partita.

A partire meglio sono i biancorossi, ma è la Turris a trovare la zampata vincente al 9′: Varutti sfonda a sinistra, palla arretrata per Giannone che dal limite piazza un mancino imparabile per Frattali. Il Bari, però, non si disunisce e va subito alla ricerca del pareggio, che arriva al 21′: palla visionaria di Maita per Cheddira, che la difende da Di Nunzio e con un tocco rapace batte Perina. I biancorossi prendono campo, ma manca la zampata decisiva: tanti cross dalle fasce su cui non arriva nessuno in area. E, allora, la Turris ne approfitta, sfruttando ancora a fascia sinistra: al 36′ Esempio sfonda, palla dentro per Leonetti che da due passi infila per il nuovo vantaggio.

Nella ripresa Mignani prova a cambiare le carte in tavola: fuori Simeri, dentro Marras. È la mossa vincente, perché al 30′ proprio Marras riceve da Botta e la mette dentro per D’Errico, un falco a sparare alle spalle di Perina. Il Bari, trovato il pareggio, prende il sopravvento e dilaga: al 12′ Traversa colpita da Botta col mancino, la palla schizza di nuovo in campo dove c’è Cheddira, malamente atterrato dalla difesa ospite ma l’arbitro concede il vantaggio, sulla palla si avventa Scavone che la piazza alle spalle di Perina. La Turris perde concentrazione, e al 19′ sente suonare il “de profundis”: Cheddira va via a Di Nunzio, che lo abbatte e si becca il rosso. Per il Bari è tutto più facile, e al 37′ arriva il punto esclamativo con il colpo di testa di Terranova, servito da Botta su punizione.

Nel finale l’unica tegola della partita: si fa male Scavone, sostituito da Mallamo. Entrano anche Gigliotti, Paponi e Belli per Botta, Cheddira e Pucino. Al triplice fischio del signor Collu è festa per i biancorossi, che staccano tutti e salgono a +6 sul Catanzaro secondo.

Riccardo Resta