Zero goal, zero emozioni, tanti sbadigli e molta noia: finisce 0-0 il derby fra Taranto e Bari, esattamente come l’ultima volta (29 anni fa) che si era giocato allo Iacovone. D’altra parte, la partita valeva poco: Bari già promosso in B, Taranto già salvo in C. Si giocava solo per il valore intrinseco della partita, che però scorre via solo per onor di firma tra due squadre che si accontentano di non farsi male.

Mister Michele Mignani se la gioca con il suo solito 4-3-1-2, ma fa ampie concessioni al turn over. A cominciare dalla porta, dove c’è Polverino al posto di Frattali; difesa a quattro composta da Belli-Di Cesare-Gigliotti-Ricci. A centrocampo non c’è D’Errico, sostituito da Mallamo per completare il reparto con Maita e Maiello. In attacco spazio alla coppia Antenucci-Simeri, sostenuta da Galano sulla trequarti. Mister Laterza risponde schierando con il 4-4-2 il suo Taranto, guidato in attacco dalla coppia Giovinco-Saraniti.

Primo tempo avaro di emozioni: il Bari prova a fare gioco, ma senza trovare il varco giusto per far male al Taranto. Al 18′ i galletti vanno vicini al goal con Maita, che ben imbeccato da Ricci spara fuori da posizione favorevole. Al 39′ il Taranto prova a farsi vedere: cross di Mastromonaco da destra, Giovinco non ci arriva di testa.

Nella ripresa Mignani lascia negli spogliatoi Simeri per mandare in campo Paponi, poi anche Botta, Mazzotta e D’Errico per Galano, Ricci e Mallamo. Laterza risponde mandando dentro Santarpia, Pacilli, Manneh, Benassai e Cannavaro per Falcone, Giovinco, Mastromonaco, Zullo e Labriola. Al 77′ il primo tiro della ripresa, con il Bari che sfiora il goal: mancino piazzato di Botta dal limite, palla che fa la barba alla base del palo. Risposta del Taranto al minuto 80′: conclusione di Marsili da fuori, palla larga. Nel finale Mignani prova l’ultima carta per vincerla: dentro Citro, fuori Antenucci. Di fatto, però, l’unica “emozione” del finale arriva al 95′, quando il signor Calzavara mostra il rosso a Pacilli per un intervento su D’Errico che non sembrava così grave. Poco male, però: le due squadre si accontentano di uno 0-0 che sa di partita di fine stagione.

Riccardo Resta