Yksel Osmanovski con la maglia del Bari

Ritorno in grande stile per la trasmissione ‘Tanto non capirai’ in onda su Radio Biancorossa. Ospite l’indimenticato attaccante svedese Yksel Osmanovski in collegamento dalla Svezia.

L’ex numero 9 del Bari ha fatto subito il punto sulla situazione Coronavirus nel suo paese: “E’ dura un pò per tutti. Anche qui la situazione non è semplice. In Svezia non hanno sottovalutato il problema ma hanno scelto un altro modo per affrontare l’epidemia. Il tempo ci dirà se avranno visto giusto.”

Con Osmanovski si è rivissuta la partita Bari Lecce del 16 aprile 2000 terminata 3-1 per gli uomini di Fascetti: “Le partite vinte contro il Lecce non si possono dimenticare. Fu una bella partita, eravamo molto determinati e riuscimmo a chiuderla già nel primo tempo.”

Partner in attacco delle svedesino, il gigante Phil Masinga scomparso il 13 gennaio 2019: “Di lui ricorderò per sempre il sorriso, era una brava persona. In campo avevamo un buon feeling. Mi è dispiaciuto sapere della sua morte: è andato via troppo presto”.

Osmanovski si è confrontato con tanti avversari di livello in una serie A che vantava tanti campioni: “L’avversario più forte cho ho incontrato è stato Liliam Thuram: le partite contro il Parma erano sempre difficili.”

Forte anche il legame di Yksel con la città di Bari: “Sono tornato a Bari 4 anni fa, è sempre bello tornarci. Avevo nostalgia di Bari Vecchia”

Tra le prestazioni migliori dello svedese quella contro il Milan scudettato: “Realizzai una doppietta: prima un pallonetto ad Abbiati poi raddoppiai su assist di Giorgetti che rubò palla a Ziege. Che partita”

Ma il veloce attaccante ha messo a segno diversi bei goal con la maglia del Bari: “Il goal più bello è quello che realizzai in casa contro il Milan. Partita che terminò 1-1: superai Maldini e Costacurta e depositai in porta”

Dopo un brillante girone d’andata, il Bari si perse nel ritorno non riuscendo a conquistare l’Europa: “Erano campionati molto duri, non c’erano partite facili. Alla fine l’importante era raggiungere la salvezza, era quello il nostro obiettivo. Avevamo una buona squadra ma c’erano club più forti del nostro”

Ma di cosa si occupa ora Yksel Osmanovski? “Sono nel settore immobiliare, ma sono ancora nel mondo del calcio: sono collaboratore dell’Under21 del Malmö. Nello stesso club c’è Daniel Andersson che è il direttore sportivo.”

In squadra con Osmanovski c’era anche un certo Antonio Cassano: “Avevo un buon rapporto con lui. E’ un ragazzo molto aperto a cui piaceva scherzare. Ricordo quando nei ritiri chiedeva sempre gli extra tipo parmiggiane e mozzarelle”

Tanti i compagni nel cuore dell’ex attaccante, tra questi l’argentino Diego Markic: “Era un centrocampista a cui piaceva far girare la palla. Un argentino un pò atipico con meno qualità ma era un buon giocatore”

Da un argentino ad un compagno di nazionale molto noto: Zlatan Ibrahimovic: “Lui è più giovane di me. Un giorno mi chiese un autografo, ero il suo idolo.”

Osmanovski venne portato in Italia da Carlo Regalia: “Il Bari aveva già pescato in Svezia portando in Puglia Kenneth Andersson e Klas Ingesson. Regalia venne in Svezia per visionare Daniel Andersson poi decise di prendere anche a me. “

L’ex attaccante del Bari ha lasciato il calcio a soli 31 anni: “Si, ero ancora giovane, ma non avevo più motivazioni. Se non hai la passione di giocare, meglio smettere”

Anche se il Bari è in serie C, Osmanovski continua a seguirlo: “Seguo i biancorossi, la città e la tifoseria meritano la serie A. La gente di Bari ama molto la squadra. Dobbiamo credere nel futuro e pensare che presto torneremo in serie A”

Nicola Lucarelli

Radio Biancorossa